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Intervista a Nicoletta Marin
"Ecologia urbana"
- ne parliamo con -
Nicoletta Marin Gentilini
[fonte: www.asterisconet.it]
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Risparmio Energetico ed Ambienti di Lavoro
La questione energetica è uno dei temi su cui si gioca il futuro della nostra civiltà e la nostra stessa sopravvivenza.
Oggi gran parte delle risorse che impieghiamo (petrolio, gas, carbone) oltre ad essere destinate a terminare, sono responsabili dell’effetto serra e alterano il clima, producendo enormi quantità di anidride carbonica.
L’alternativa è scegliere energie illimitate e gratuite, e utilizzare la più disponibile, ecologica ed inesauribile delle risorse: il risparmio energetico. La media dei consumi energetici, in Italia, varia dai 150 ai 200 Kw/h. La Germania prescrive consumi inferiori ai 70 Kw/h. A Bolzano la classe energetica migliore si attesta sui 30 Kw/h

La progettazione bioclimatica è la prima delle strategie da attuare e spesso questa era già insita nella nostra tradizione costruttiva.

Un’altra strategia è ridurre i fabbisogni termici e verificare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento .          .

Accanto a queste soluzioni ormai  note al grande pubblico, ci sono nuove soluzioni tecnologiche meno conosciute ma energeticamente molto efficienti e maggiormente salubri:

1. pannelli radianti
, da installare a soffitto o a parete, per riscaldare d’inverno e raffreddare d’estate gli ambienti interni. Il  riscaldamento ad irraggiamento è ampiamente sperimentato in natura e quindi perfettamente in sintonia con l’uomo: si riscaldano le masse, che poi restituiscono calore in modo uniforme all’ambiente. Risultato? Comfort naturale, nessuna corrente d’aria e quindi assenza di polveri e conseguenti allergie, uniformità di temperatura, stabilità dei livelli di umidità dell’aria, razionalizzazione d’esercizio e naturalmente risparmio energetico.Così il raffrescamento col medesimo impianto e lo stesso sistema naturale ad irraggiamento termico. Il calore è ceduto dall’ambiente all’acqua fredda che circola negli elementi radianti. Quelli di ultima generazione sono abbinati a pannelli fonoassorbenti, per risolvere contemporaneamente i problemi di inquinamento acustico.

2. Per potenziare  la resa dei pannelli fotovoltaici  possiamo montarli su copertura a verde. I tetti verdi  sono molto diffusi in Europa: in Germania se ne fanno 14 milioni di Mq l’anno, in Francia  se ne prevede 1 milione entro il 2010. Sono i tetti vegetali, dove il posto del cemento o dell’ardesia è preso dall’erba. E’ una tradizione mutuata dai paesi scandinavi per arginare l’acqua piovana e abbassare la temperatura, ripristinando il giusto tasso di umidità dell’aria.. Un giardino pensile è un ottimo isolante naturale: in un edificio l’effetto è di 8 gradi in meno d’estate e 3 gradi in più d’inverno. I tetti verdi e più in generale il verde pensile (quindi anche pareti rinverdite) sono un valido strumento per raggiungere obiettivi di compensazione, mitigazione e miglioramento ambientale, anche su scala territoriale.

L’EPA americana (agenzia per la protezione dell’ambiente) ha stimato che in America la perdita annuale di produttività, causata da patologie legate alla qualità dell’ambiente costruito, ammonti ad un corrispettivo di 7 miliardi di dollari.
Per l’Italia, si tratta di un danno che supera, solo in termini economici, i 400 miliardi.
 
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